Un concetto che assilla l’uomo dalla notte dei tempi. 
Ipotesi suggestiva che induce tutti noi a pianificare un futuro a lungo termine,
 praticamente illimitato e che molti ritengono non ci sarà mai. 

Tutte le civiltà portano testimonianze legate a questo concetto. Lo dimostrano le imponenti costruzioni edificate in antichità da uomini ambiziosi con la speranza di sopravvivere alla morte. Per alcuni versi, tante persone scomparse, tuttavia sono riuscite a diventare immortali: purtroppo solo nell’immaginario delle genti, grazie alle azioni compiute in vita. Una magra consolazione, dato che, immaginiamo, non fosse esattamente questo l’intento di coloro i quali si sono cimentati in questa impresa.

Ma diciamocelo, chi di noi non ha mai pensato di poter un giorno diventare immortale. Chi non ha mai auspicato di poter, se in punto di morte, farsi congelare per poi risvegliarsi nel futuro. Magari solo la testa, è più economico certo, senza porci comunque il problema a cosa potrebbe essere attaccata per mantenerci in vita.

La verità è che oggi ancora non esistono le tecnologie per renderci immortali. Si, conosciamo il lombrico che si autorigenera, gli alberi secolari e le meduse sempre giovani. Il nostro corpo è, comunque, un po’diverso da tali organismi e la strada per imitarne le fortune sembra abbastanza lunga e tortuosa.

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Abbiamo studiato i nostri simili più longevi per imitane lo stile di vita e stanno emergendo nuovi e suggestivi sviluppi circa il comportamento delle staminali. Queste cellule si, potrebbero risolvere molti problemi degli esseri umani anche quello della lunga vita.

Si ritiene appunto, che sia alquanto scorretto parlare di immortalità in quanto si pensa che questa ipotesi e io, direi auspicio, non possa mai verificarsi. Corretto sarebbe invece parlare, a detta di alcuni gerontologi, gli scienziati che studiano le malattie legate all’invecchiamento, di elisir della lunga vita. Non quell’elisir bevuto da un imperatore della dinastia Ming dell’undicesimo secolo. I suoi consiglieri gli propinarono del mercurio facendo diventare immortale solo la sua ingenuità.

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Eliminando le cause dell’invecchiamento già oggi si potrebbe creare un’aspettativa di vita che va oltre i famosi 100 anni. E ci sono delle terapie sperimentali che fanno supporre che da qui a poco un novantenne dimostrerà solo 60 images (1)anni. 

Bel passo avanti se si pensa a quanto sia deteriorabile il corpo fisico.
Se poi si pensa alle tecnologie ecco qui che le cose diventano più suggestive. Secondo un articolo di panorama un magnate russo avendo sperimentato quanto sia bello vivere nella ricchezza, beato lui, ha deciso di investire ingenti somme per l’immortalità da raggiungere entro il 2045, impiegando tecnologie cyborg, ologrammi e digitalizzazione del cervello.

Si auspica di generare sistemi che riproducono in silicio quello che oggi esiste in carbonio. Un essere vivente copia di quello in carne ed ossa. Un essere che viva in eterno sotto forma di computer… sai che divertimento diventare una scatola!
E poi se tutto questo avverrà davvero quale tecnologia conterrà la coscienza? Questo è un aspetto secondario ma che eleva l’individuo “clonato” al rango di oggetto, vera e propria copia di un essere vivente oramai morto e praticamente residente all’altro mondo. Bella consolazione!

La verità è che il futuro, quanto mai suggestivo ed affascinante ci riserverà numerose sorprese e soddisfazioni, tuttavia il corpo umano resterà ancora per tanto tempo un perfetto sconosciuto. Se ci pensiamo bene come possiamo pensare all’immortalità se non siamo capaci di sconfiggere il cancro, la SLA e tantissime altre malattie genetiche e virali? E seppur ci vantiamo di aver varcato frontiere della medicina inimmaginabili non dimentichiamoci che per guarire spesso siamo costretti a sottoporci ad interventi invasivi con la chirurgia (..praticamente tagliati a fettine!).

 

downloadLa realtà è che la fantasia dell’uomo viaggia più veloce del progresso che sperimenta ogni giorno. Se quanto auspicato fosse vero allora avremmo un uomo immortale che viaggia su auto mosse da un motore a scoppio. Un motore inventato un secolo fa e che è alimentato dal petrolio! Sarebbe incredibile non trovate? Magari se tutte queste menti si unissero ed inventassero un motore moderno per le auto, non inquinante allora si, che potremmo parlare di lunga vita, di qualche anno, ma di lunga vita!

Questo articolo è stato realizzato da G. M. con materiale consultato in rete e non riconducibile ad un singolo sito. Si citano tuttavia seguenti per semplice consultazione. Fonti per consultazione: http://motherboard.vice.com/it/read/la-prima-persona-a-raggiungere-l-immortalita-potrebbe-essere-gia-nata e http://www.panorama.it/mytech/immortalita-robot-dmitry-itskov-2045/

 

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