Il Mistero del Pianeta Rosso 

Ormai sono centinaia le foto della NASA consultabili in rete che presentano incongruenze e mettono in discussione la teoria secondo la quale Marte sia da sempre un Pianeta Morto.

Le foto presentano particolari di oggetti chiaramente costruiti artificialmente frantumati al suolo e resti di costruzioni che somigliano tanto ad edifici presenti sul pianeta Terra e risalenti a migliaia di anni fa. L’agenzia spaziale comunque messa in difficoltà presenta le prime ammissioni.

Secondo il sito Express, il Rover Curiosity ha trovato nelle rocce del Pianeta Rosso alti livelli di ossidi di manganese. Questo significa che un tempo Marte era adatto alla vita. Inoltre la presenza di acqua, suffragata dai resti di antichi Laghi, fa supporre che in passato c’era una certa presenza di ossigeno e microbi in atmosfera. Tuttavia la mancanza di un campo magnetico ha determinato la morte del Pianeta in quanto gli atomi di idrogeno, più leggeri si sono dispersi in atmosfera.

Il  Dailymail, invece, riportando le affermazioni del fisico il fisico Dr. John Brandeburgo, sottolinea la presenza su Marte di tracce di una antica civiltà spazzata via da un attacco nucleare sferrato da un’altra razza aliena.

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Gli antichi marziani conosciuti come Cydoniani e utopisti furono massacrati durante l’attacco e le prove del genocidio sono ancora visibili oggi.

Una delle prove si troverebbe in una foto del Rover Curiosity: una cupola lucente posizionata in mezzo al nulla.

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Il Dailymail enfatizza che costruzioni simili siano state trovate anche sulla Luna e che l’uomo cammini su Marte già da un decennio. C’è da credere a tutto questo?

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Sempre secondo Express la prova definitiva della presenza di una civiltà estinta su Marte sia una roccia con geroglifici incisi visibili anche in questo video postato su youtube

E poi centinaia di foto della NASA diffuse in rete che ritraggono persino umanoidi fossilizzati al suolo posizionati come se fossero caduti in battaglia.

GEROGLIFICO

Si tratta di innumerevoli prove che paradossalmente danno ragione a coloro che agli inizi del xx secolo credevano che su Marte vi fossero marziani e che fantasticavano su un loro imminente arrivo alla conquista delle Terra. Forse questo arrivo c’è stato, forse siamo noi i marziani, quelli omini che hanno deciso di trasferirsi sulla terra perché ospitale o forse siamo il frutto di manipolazioni genetiche di altre civiltà. L’uomo è diverso dalle scimmie: ha capelli e unghie che crescono continuamente e tante caratteristiche che mettono seriamente in discussione la teoria dell’evoluzione darwiniana.

Dispiace sapere che tutto questo ce lo dobbiamo scoprire da soli e ogni qualvolta si presenta un mistero affascinante che può dare tante risposte, ci sia sempre qualcuno che si arroga il diritto di essere il depositario del segreto e faccia di tutto per occultarlo. Dobbiamo ringraziare la rete e gente che si pone domande e cerca le risposte se, pian piano, l’uomo prende coscienza di non essere solo nell’universo e che in fondo non è quel granello di sabbia insignificante che da più parti ci viene detto.

Per cui grazie a tutti coloro che indagano e ci portano il loro contributo, grazie anche a quelli che ci raccontano fandonie che comunque ci fanno porre interrogativi importanti e risvegliano lo spirito critico sopito dai media tradizionali e legati a verità che riempiono i libri di storia da decenni e mai cambiate.

Le foto riportate sono state prese dalla rete ma di origine NASA.

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